Barometro Atradius 2024 sui comportamenti di pagamento delle imprese Italiane. Cambiamento netto di approccio tra le aziende in Italia alle loro politiche di pagamento per bilanciare il flusso di cassa e soddisfare le richieste dei clienti B2B: l’andamento positivo del DSO favorisce termini di pagamento meno restrittivi.
I comportamenti di pagamento delle imprese Italiane nel 2024
Dal Barometro Atradius, indagine annuale sui pagamenti tra aziende (rilevazione svolta tra il 1° e il 2° trimestre del 2024), arrivano dei risultati interessanti per l'Italia. L'analisi riguarda una serie di tematiche, tra cui i termini e i ritardi di pagamento, le vendite a credito e il DSO, ed offre l’opportunità di ascoltare direttamente le imprese.
I principali risultati del sondaggio sono:
L’andamento positivo del DSO favorisce termini di pagamento meno restrittivi.
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Il commercio a credito nelle vendite B2B continua a svolgere un ruolo importante per le aziende della nostra indagine in Italia. Si registra una tendenza costante rispetto all'anno precedente, con il 45% di tutte le vendite B2B attualmente effettuate a credito, soprattutto nel tentativo di incrementare le vendite. Le imprese del settore siderurgico/metallurgico registrano una tendenza all'aumento, raggiungendo il 52% di tutte le vendite B2B.
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In Italia si registra un generale allentamento dei termini di pagamento offerti ai clienti B2B da parte delle imprese. Il 52% delle aziende sta allungando i termini di pagamento, con i settori chimico e siderurgico in testa a questo cambiamento strategico. Al contrario, meno della metà delle aziende agroalimentari offre termini di pagamento più lunghi.
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Il 55% delle imprese del settore chimico italiano segnala un peggioramento delle abitudini di pagamento dei clienti B2B e l’incasso delle fatture richiede in media 35 giorni dopo la scadenza. In risposta, le imprese italiane stanno ritardando gli investimenti. La maggior parte delle imprese agroalimentari non riferisce alcun cambiamento nel comportamento di pagamento dei clienti B2B, mentre il 30% delle imprese del settore siderurgico segnala un miglioramento.
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Per compensare potenziali carenze di liquidità derivanti dal rischio di credito dei clienti, la maggior parte delle imprese dei settori agroalimentare e siderurgico fa principalmente ricorso al credito bancario o, in alternativa, al credito commerciale. Nel settore chimico italiano il credito commerciale è la fonte di finanziamento più diffusa, mentre le alternative sono il credito bancario e l’anticipo fatture.
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Quasi l’80% delle imprese in Italia non riferisce alcun cambiamento o segnala un miglioramento del DSO rispetto all’anno precedente. Si tratta di una tendenza particolarmente positiva dati i suoi effetti sulla liquidità e sullo stato di salute finanziaria generale. Nei settori chimico e siderurgico si evidenzia un miglioramento del 40% per quanto riguarda l’efficienza nel recupero dei crediti.

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Crescono le preoccupazioni per l'economia nazionale e l'invecchiamento della forza lavoro
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La principale preoccupazione delle aziende italiane in tutti i settori della nostra indagine è lo stato dell'economia nazionale. Questa preoccupazione è avvertita sia a breve che a lungo termine, a causa della percezione diffusa che l'economia italiana stia affrontando sfide significative. A questa preoccupazione si aggiunge il calo della fiducia delle imprese e dei consumatori.
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Le maggiori pressioni derivanti dalla conformità normativa sono un'altra causa di preoccupazione, sia a breve che a lungo termine, per le aziende italiane di tutti i settori. C'è preoccupazione per i potenziali cambiamenti nelle politiche governative e per le questioni ambientali e di sostenibilità. Queste sono particolarmente sentite nel settore siderurgico/metallurgico.
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Un altro timore diffuso riguarda i rischi geopolitici e il loro potenziale impatto sulle operazioni commerciali e sulle catene di approvvigionamento. Un’ulteriore sfida a lungo termine è rappresentata dall’invecchiamento della popolazione italiana e dal suo effetto sulla disponibilità di forza lavoro. Le imprese italiane temono anche i limitati progressi della produttività dovuti a un’economia stagnante.
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Si teme che il comportamento di pagamento dei clienti B2B vedrà un peggioramento nel corso del prossimo anno, causando notevole apprensione soprattutto nei settori chimico e siderurgico. Per contro, le imprese nel settore agroalimentare italiano prevedono un andamento stabile delle abitudini di pagamento nei prossimi mesi.
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Le aspettative variano tra i diversi settori anche per quanto riguarda il probabile andamento del rischio di insolvenza. Le imprese dei settori chimico e siderurgico prevedono un aumento del rischio di insolvenza nei prossimi 12 mesi, con una potenziale tensione sulla stabilità finanziaria. Per contro, il settore agroalimentare in Italia non si aspetta un cambiamento del rischio di insolvenza.
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Il 55% delle imprese prevede un andamento costante o negativo del DSO il prossimo anno. Il timore di un peggioramento dell’efficienza nel recupero dei crediti è particolarmente sentito nel settore agroalimentare italiano. Le aspettative di un miglioramento del DSO sono maggiormente evidenti nei settori chimico e siderurgico.
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Fonte: Atradius
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