Allianz Trade: I cinque trend economici del 2025

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Secondo Allianz Trade il 2023 vedrà un generale aumento dei prezzi del petrolio senza però generare un incremento del gap energetico ed impatti sull'inflazione, che resta comunque alta ma continua a scendere. Un andamento differente si registra invece per i margini di profitto, in rialzo dopo decenni caratterizzati da forti difficoltà.

Inflazione, tassi d'interesse e profitti

Ne 2025 le imprese si trovano di fronte a una combinazione di sfide e opportunità. Mentre ci si aspetta che la crescita globale mantenga un ritmo stabile, con un valore annuale del 2,8% fino al 2026, ci sono ancora elementi di rilievo regionale ed economico che le imprese dovranno considerare all’interno della loro pianificazione.

Diamo un’occhiata a cinque trend economici chiave e cosa potrebbero significare per la tua attività. 

  • L’inflazione diminuisce: quali sono i principali cambiamenti
  • Le differenze regionali richiedono strategie mirate
  • Inasprimento fiscale e aumenti delle tasse all'orizzonte
  • Le insolvenze sono in aumento: la resilienza è fondamentale
  • I rischi geopolitici potrebbero compromettere le attività commerciali 

 

L’inflazione diminuisce: quali sono i principali cambiamenti

Dopo anni di tassi di inflazione elevati, si prevede finalmente una stabilizzazione dei tassi al 2% entro metà 2025. Questo cambiamento dovrebbe consentire alle banche centrali di ridurre gradualmente i tassi di interesse, con una riduzione dei costi per le imprese e nuove opportunità di investimento. Se a causa dell’inflazione elevata la tua attività si è dovuta destreggiare fra budget ristretti e profitti risicati, questa stabilizzazione potrebbe rappresentare una boccata d’aria fresca.

Ad accogliere questo dato sono in particolare settori come manifatturiero e trasporti, sensibili ai costi dell’energia. Il prezzo della benzina dovrebbe assestarsi sotto gli 80 dollari al barile fino al 2026.

Questa stabilità può facilitare la pianificazione delle spese e supportare quella finanziaria.

Anche i mercati emergenti potrebbero beneficiarne. Grazie a livelli di inflazione e a tassi d’interesse più bassi, queste economie potrebbero attrarre una maggiore quantità di investimenti, aprendo nuove prospettive di crescita. Dopotutto, un allentamento dell’inflazione può creare un ambiente di lavoro più favorevole.

Le differenze regionali richiedono strategie mirate

Per quanto stabile, la crescita globale non è uniforme. Gli Stati Uniti continuano a guidare l’economia mondiale. La vittoria di Donald Trump alle elezioni non ha impattato le previsioni di crescita del paese in maniera significativa: i valori di crescita economica attesi sono del +1,9% nel 2025 e del +2,3% nel 2026. I risparmi delle famiglie e le solide finanze aziendali sono di supporto agli Stati Uniti per puntare a una crescita rallentata ed evitare una grave recessione.

Tuttavia, l’aumento contenuto dei salari negli States potrebbe tradursi in una capacità di spesa ridotta. Se la tua impresa opera in settori a contatto con i consumatori come il retail, rivedere la tua strategia potrebbe essere vincente per preservare la tua competitività.

Il quadro europeo appare eterogeneo. La crescita è in graduale miglioramento con un aumento previsto per il 2025-2026 del 1,34%. La recessione della Germania, tuttavia, non terminerà prima di fine 2024, continuando a influenzare la regione. Le interruzioni della catena di approvvigionamento e la diminuzione della domanda dalla Germania potrebbero generare reazioni a catena in tutta Europa.

La Cina sta facendo i conti con una crisi del settore immobiliare che il governo si sta adoperando per risolvere. Mentre si attende una crescita di circa il 5% nel 2024, e rispettivamente del 4,6% e del 4,2% nel 2025 e nel 2026, la situazione richiede un cauto ottimismo. Potrebbe essere prudente concentrarsi su settori specifici meno influenzati da questi temi.

Adottare una strategia standard sarà fallimentare per le imprese. La chiave del successo nel 2025 sarà probabilmente nello sviluppo di strategie mirate per adattarsi alle peculiari condizioni di ogni regione.

Inasprimento fiscale e aumenti delle tasse all'orizzonte

Con i bilanci di governo sotto pressione si attendono misure di austerità e politiche fiscali più rigorose, in particolare negli Stati Uniti e in Europa. Sono probabili gli aumenti delle tasse, così come i costi di finanziamento più elevati considerate le politiche sempre più stringenti delle banche centrali. Questi cambiamenti potrebbero influenzare la capacità di spesa aziendale, e la tua impresa potrebbe voler considerare settori o regioni con politiche fiscali più favorevoli.

Ad esempio, la Francia potrebbe aumentare le tasse aziendali per affrontare i deficit di bilancio. Inoltre, il serraggio quantitativo da parte della Banca Centrale Europea potrebbe portare a costi di finanziamento più elevati per le imprese. Negli Stati Uniti, un simile inasprimento fiscale potrebbe comportare un aumento delle tasse e una riduzione della spesa pubblica. Questo contesto potrebbe influenzare la tua attività aumentando i costi operativi e influenzando le abitudini di spesa dei consumatori.

Per prepararti, metti in conto un aumento delle tasse ed esplora regioni e settori potenzialmente meno impattati. Impegnarsi proattivamente in una pianificazione fiscale e in una gestione finanziaria efficace può aiutare a mitigare alcune di queste sfide.

Le insolvenze sono in aumento: la resilienza è fondamentale

Le insolvenze aziendali sono in aumento, con una crescita attesa dell’11% nel 2024 e di un 2% aggiuntivo nel 2025. Settori come retail ed energetico sono particolarmente interessati, a causa dei costi elevati e alle variazioni nel comportamento dei consumatori.  

Negli Stati Uniti si sta registrando un'accelerazione, con un aumento del 28% anno su anno delle insolvenze nei primi tre trimestri del 2024 e una tendenza al rialzo continua prevista per il Q4. Simile è la situazione dell'Europa occidentale, specialmente in paesi come Svezia, Paesi Bassi, Austria, Irlanda e Germania. Mentre i mercati emergenti come Ungheria, Sudafrica e India rimangono relativamente stabili, i livelli di insolvenza in Europa e Nord America hanno superato quelli pre-pandemia.

Per rimanere resiliente, concentrati sulla gestione del flusso di cassa della tua azienda ed effettua valutazioni approfondite dei rischi, specialmente quando collabori con aziende in settori ad alto rischio.

I rischi geopolitici potrebbero compromettere le attività commerciali

L’incertezza geopolitica rimane una delle principali preoccupazioni per le imprese di calibro mondiale. Dal protezionismo statunitense ai conflitti in aree come l’Ucraina e il Medio Oriente, questi rischi potrebbero colpire le catene di approvvigionamento e portare a un aumento dei costi. Si prevede che la crescita globale risentirà di queste incertezze perdendo oltre 1,5 punti percentuali e guadagnando 1 punto percentuale di inflazione.

Il ritorno di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti potrebbe riaccendere le guerre commerciali, con Europa e Cina vulnerabili. I nostri esperti stimano che esportazioni per un valore di 67miliardi di dollari potrebbero essere a rischio nel 2025-26.

Una nuova Guerra commerciale, seppur calmierata, potrebbe tradursi in una crescita commerciale rallentata di 0,6 punti percentuali, mentre una guerra commerciale totale, con tariffe al 60% per la Cina e al 10% per il resto del mondo potrebbe ridurre la crescita commerciale fino a 2,4 punti percentuali.

Diversificare le catene di approvvigionamento e rimanere informati sugli sviluppi politici può essere d’aiuto alle imprese nell’approcciarsi a questa incertezza. Essere adattabili e avere piani di emergenza può rappresentare un supporto per rispondere in maniera efficace a circostanze in evoluzione.

Lo strumento per eliminare il “rischio credito”

L'assicurazione del credito commerciale offre un ulteriore livello di protezione, aiutando le aziende a mantenere una buona salute finanziaria e a gestire il rischio di fatture non pagate.

Questo strumento fornisce informazioni preziose sulla solvibilità dei clienti e assicura contro i crediti inesigibili, contribuendo a prevenire problemi di liquidità e a proteggere il futuro dell'azienda.

L'assicurazione del credito fornisce un supporto all'imprenditore per tutte le attività necessarie a mettere l'azienda al riparo da eventi imprevedibili.

 

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Fonte: Allianz Trade

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